Formazione 4.0: confermati gli incentivi nel 2022


Anche quest’anno si può accedere a un credito d’imposta per le attività di formazione aziendale per i dipendenti dedicate ai temi della transizione digitale e dell’industria 4.0

Il credito d’imposta formazione 4.0 è una delle agevolazioni fiscali previste già dal vecchio Piano nazionale Impresa 4.0 e ora all’interno del nuovo Piano nazionale Transizione 4.0 per quelle aziende che puntano a completare la propria trasformazione digitale e a raggiungere i propri obiettivi di innovazione attraverso la formazione dei dipendenti.

Introdotto per la prima volta nel 2017, ha avuto un inter travagliato: modalità e requisiti per accedere al bonus formazione 4.0 sono stati, infatti, più volte modificati nel tempo e l’ultima legge di bilancio 2022 non ne ha stabilito la proroga. Il termine ultimo per usufruire del credito d’imposta per la formazione 4.0 rimane, cioè, quello del 31 dicembre 2022.

A chi è destinata la Formazione 4.0?

Le attività di formazione 4.0 finanziabili sono da decreto ministeriale quelle destinate ai dipendenti dell’azienda che opera sul territorio italiano, dove per dipendenti si intendono lavoratori titolari di un rapporto di lavoro subordinato a tempo pieno, a tempo parziale o di apprendistato.

Quali sono le materie e gli ambiti di insegnamento

Considerato che l’obiettivo della misura è accelerare la trasformazione digitale all’interno del tessuto imprenditoriale italiano, la formazione aziendale coperta dal credito d’imposta formazione 4.0 è quella focalizzata su temi come:

  • big data e analisi dei dati,
  • cloud e fog computing,
  • cybersecurity,
  • simulazione e sistemi cyberfisici,
  • prototipazione rapida,
  • sistemi di visualizzazione,
  • realtà virtuale e realtà aumentata,
  • robotica avanzata e collaborativa,
  • interfaccia uomo macchina,
  • manifattura additiva o stampa tridimensionale,
  • Internet delle cose e delle macchine,
  • integrazione digitale dei processi aziendali.

Credito d’imposta formazione 4.0 come funziona

Le imprese possono usufruire del bonus formazione 4.0 in compensazione a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui sono state sostenute le spese di formazione dei dipendenti.

Il credito d’imposta formazione 4.0 può essere applicato al modello F24 presentato telematicamente all’Agenzia delle Entrate e riferito al periodo d’esercizio immediatamente successivo a quello in cui si sono effettuate le spese formative.

Come calcolare il credito di imposta per la formazione 4.0?

La norma prevede, però, in generale e in base alle ultime modifiche un credito d’imposta

  • del 50% delle spese ammissibili per le piccole imprese, con un limite massimo di 300mila euro annui;
  • del 40% delle spese ammissibili per le medie imprese, con un limite massimo di 250mila euro annui;
  • del 30% delle spese ammissibili per le grandi imprese, con un limite massimo di 250mila euro annui.

Che documentazione serve per richiedere il bonus formazione 4.0?

Quanto alla documentazione necessaria per il credito d’imposta formazione 4.0, vanno predisposti e conservati:

  • un piano formativo in cui siano riassunti contenuti e modalità organizzative delle attività didattiche;
  • un registro con i nominativi dei partecipanti alle attività di formazione, sottoscritto sia dagli stessi partecipanti e sia dai docenti interni o esterni;
  • la prova che sia stato rilasciato ai partecipanti un attestato di partecipazione alle attività formative;
  • la documentazione contabile e amministrativa inerente alle attività formative. Quest’ultima deve essere certificata da un revisore dei conti.

Per maggiori informazioni info@theorema.eu

Immagine di una bussola su una carta nautica
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