Nuovo Iperammortamento 2026: addio al Vincolo “Made in EU”


Il Ministero dell’Economia sblocca gli investimenti relativi al Nuovo Iperammortamento 2026: l’agevolazione scatterà per i beni tecnologici indipendentemente dalla loro provenienza geografica.

Importanti novità in arrivo per le imprese italiane che intendono investire in innovazione digitale e sostenibile. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha recentemente annunciato, tramite una comunicazione ufficiale del 12 marzo scorso, formalizzata con l’approvazione del Decreto-Legge 27 marzo 2026, n. 38, l’eliminazione del vincolo della provenienza europea per i beni agevolabili con il nuovo Iperammortamento.

Cosa cambia per le imprese?

La Legge di Bilancio 2026 aveva inizialmente introdotto una restrizione significativa: per accedere alla maggiorazione fiscale, i macchinari e i software dovevano essere prodotti esclusivamente in paesi dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo (SEE).

Con il nuovo aggiornamento, questa barriera viene abbattuta. Le aziende potranno quindi:

  • Acquistare tecnologie extra-UE: sarà possibile includere nell’agevolazione anche macchinari e sistemi provenienti da mercati globali (come USA o Asia), a patto che rispettino i requisiti tecnici richiesti.
  • Sbloccare i piani di investimento: la rimozione del vincolo territoriale risolve l’impasse che aveva rallentato la pubblicazione del decreto attuativo, offrendo finalmente certezze operative ai direttori tecnici e ai CFO.

Le aliquote del Nuovo Iperammortamento 2026

Il regime di agevolazione, che sostituisce i precedenti crediti d’imposta 4.0 e 5.0, prevede una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.

Le fasce di incentivo confermate sono:

Investimento TotaleMaggiorazione del Costo
Fino a 2,5 milioni €180%
Oltre 2,5 e fino a 10 milioni €100%
Oltre 10 e fino a 20 milioni €50%

Esporta in Fogli

Nota Bene: Per i beni immateriali (software, sistemi di calcolo per AI e cybersecurity), viene ugualmente superato il vincolo che richiedeva una quota minima di sviluppo in Europa, facilitando l’adozione di piattaforme digitali globali.

Requisiti e Adempimenti

Nonostante l’apertura sulla provenienza dei beni, restano fermi i pilastri tecnici per l’accesso al beneficio:

  1. Interconnessione: I beni devono essere integrati nel sistema gestionale di fabbrica o alla rete di fornitura.
  2. Certificazione GSE: L’accesso avviene tramite la piattaforma del Gestore dei Servizi Energetici con comunicazioni preventive e di completamento.
  3. Perizia Tecnica: È necessaria una perizia asseverata che attesti il possesso dei requisiti 4.0/5.0.

Conclusione

L’eliminazione dei vincoli territoriali trasforma il Nuovo Iperammortamento 2026 in uno strumento decisamente più flessibile e coerente con le catene di fornitura globali. Le imprese hanno ora una finestra di quasi tre anni per pianificare la trasformazione tecnologica con un supporto fiscale senza precedenti.

Si è tuttavia ancora in attesa del decreto attuativo che chiarisca le specifiche operative.

Theorema, grazie alla competenza acquisita, è in grado di supportarvi nella gestione dell’iter burocratico e tecnico al fine di godere dell’agevolazione. Per maggiori informazioni sul Nuovo Iperammortamento 2026, scrivi a info@theorema.eu

Immagine di una bussola su una carta nautica
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