Organizzare la propria impresa all’interno del cambiamento socio economico
Da quasi 20 anni viviamo in un periodo storico fortemente perturbato: la crisi del 2008 è stata solo l’antesignana di quelle successive, che hanno visto la nostra stabilità sociale ed economica messa a dura prova: il 2011 con la crisi dello spread, il 2020 con il covid, il 2022 con l’inizio della guerra in Ucraina, l’attuale guerra in Medioriente con le ricadute economiche che tutti noi stiamo sperimentando.
Tutto questo si riflette sulla crescita delle organizzazioni, che, salvo rari momenti di ripresa, da oltre 3 anni ha il segno negativo.
Ha pertanto senso parlare di organizzazione aziendale in questo contesto?
Per noi di Theorema, che da anni offriamo consulenza in questo ambito, la risposta è sì! Una organizzazione strutturata gestisce meglio le crisi, è economicamente più efficiente, permette alle persone di sentirsi sicure in un ambiente lavorativo dove sono ben indicati regole, obiettivi, mansioni.
Il termine organizzazione ha la stessa radice linguistica del temine organismo. Quando un organismo funziona bene? Quando tutte le parti che lo compongono agiscono al meglio: buona alimentazione, un sistema immunitario integro, interazione con l’ambiente che gli permette di utilizzarne le risorse in modo profittevole.
Ed è esattamente lo stesso per un’azienda, dove gli organi del corpo corrispondono ai reparti, la catena di comando al sistema nervoso, i collaboratori alle cellule. Quello che, sia per l’organismo che per l’organizzazione è un elemento critico, è l’ambiente in cui vive, che non sempre è adeguato allo sviluppo in salute. Due sono le opzioni applicabili: spostarsi o adattarsi.
Lo spostarsi è l’unica tecnica adottabile dagli esseri viventi che non siano piante o funghi. Queste ultime realtà invece devono adattarsi, perché non possono muoversi. Quindi, per citare il biologo Stefano Mancuso, le piante sono molto più dotate di adattabilità e resilienza rispetto agli animali, perché da questo dipende la loro sopravvivenza.
Le aziende possono certo delocalizzare, e molte lo fanno, ma molte di più cercano di adattarsi all’ambiente in cui operano. L’adattamento prevede l’utilizzo di strumenti che consentono di decifrare la realtà che le circonda, e capacità di “produrre” comportamenti tali da adattarsi all’ambiente stesso.
Il concetto di organizzazione aziendale funzionale passa quindi attraverso tre fasi: capire dove si opera; creare strumenti per agire positivamente sull’ambiente; monitorare i risultati delle proprie azioni e apporre correzioni.
Abbiamo quindi tutti gli strumenti per operare al meglio? Tutte le risorse sono strategicamente allocate nel modo migliore? Quanto conosciamo dell’ambiente in cui operiamo? Le domande potrebbero essere infinite, noi vogliamo concentrarci sul fattore umano, e sull’organizzazione che questo ha all’interno dell’azienda.
Per fare questo operiamo su un panel di azioni mirate a promuovere il miglioramento organizzativo, partendo dalle persone che compongono l’azienda. Nello specifico:
- Identificazione degli obiettivi aziendali
- Identificazione degli elementi ostativi a tale raggiungimento
- Valutazione dei processi produttivi/erogazione del servizio
- Ridefinizione metodologie operative
- Costruzione di sistemi di misurazione del risultato
questo avviene attraverso una serie di strumenti di comprovata efficacia:
- Interviste strutturate ai responsabili di reparto/area
- Focus group
- Coaching
- Formazione
- Affiancamenti
Il tutto supportato da agevolazioni sulla formazione e intercettando bandi regionali, nazionali o europei.
Vuoi approfondire questo argomento? Per maggiori informazioni sul nostro approccio dedicato all’organizzazione aziendale, scrivi a info@theorema.eu

