Efficacia organizzativa: il valore strategico dell’intervista strutturata


Come indicavamo nel precedente articolo, il modello di analisi di Theorema dedicato all’organizzazione aziendale parte da un’intervista strutturata ai vertici dell’azienda, utile a definire le milestone di un progetto di consapevolezza d’impresa, in cui non si enunciano idee generiche ma si costruisce un piano di azione utile a concretizzare gli obiettivi aziendali.

Intervista strutturata

L’obiettivo di qualsiasi intervista è quello di raccogliere informazioni.

Quando questo è realizzato all’interno di un sistema organizzato, oltre a identificare a priori cosa si vuole sapere, serve anche immaginare cosa si vuole trasmettere all’intervistato.

La comunicazione è sempre bidirezionale: mentre chiedo, sto anche informando! Infatti, per chi ha esperienza di questo tipo, può verificarsi il caso in cui le risposte ricevute non sono in linea con le aspettative dell’intervistatore ma sono state per l’intervistato un momento per sfogare frustrazioni o preoccupazioni, rendendo parzialmente vano lo scopo prefissato, o peggio, scatenando in questo emozioni finora rimaste sopite o aspettative per il futuro che non sempre saranno attuabili.

Ecco perché un’intervista deve essere strutturata, ovvero, costruita identificando cosa si vuole sapere, attraverso una maniacale attenzione alle parole usate nelle domande, realizzate da personale capace di tenere “dritta la barra” della comunicazione.

L’esperienza di Theorema

Tutto questo presuppone competenze elevate di chi prepara i testi e di chi porta a termine l’intervista. Serve trasparenza, lucidità ed esperienza. Una buona intervista deve avere un giusto mix di domande chiuse e aperte, di affermazioni da condividere con l’intervistato, in modo che questi possa esprimere delle opinioni in merito alla specifica questione posta, evitando che ci siano divagazioni.

È fondamentale anche la postura dell’intervistatore. Con postura si intende non semplicemente l’immagine, che deve essere curata e adeguata all’ambiente in cui si opera, nel vestire, nel grado di “ufficialità” del momento… ma anche nel tipo di linguaggio, nel tono della voce, nel capire quando approfondire o quando sorvolare, nel grado di confidenzialità da tenere.

Preparare e realizzare un’intervista è un lavoro complesso, che richiede tempo e attenzione, tanto quanto la successiva analisi delle risposte. Infatti, l’intervista si conclude quando si analizzano i dati ricavati da essa.

Pertanto, nel costruire il percorso di domande, si deve già ipotizzare come qualificare le risposte ricevute, in modo da armonizzare l’intero contenuto dell’interazione. L’armonizzazione dell’analisi estesa a tutte le interviste consente di ricavare dati coerenti utili a costruire i percorsi consulenziali successivi.

Vuoi approfondire questo argomento? Per maggiori informazioni sul nostro approccio dedicato all’organizzazione aziendale, scrivi a info@theorema.eu

Immagine di una bussola su una carta nautica
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