Iperammortamento 2026: firmato il decreto attuativo
Dopo un’attesa di cinque mesi, l’Iperammortamento 2026 è pronto a diventare operativo. E’ stato infatti firmato la scorsa settimana il decreto attuativo e siamo ora in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Theorema offre alle aziende interessate la consulenza finalizzata alla presentazione delle richieste dell’agevolazione, nel monitoraggio dell’avanzamento del progetto e nella rendicontazione dello stesso e chiusura della pratica con il GSE.
La nostra esperienza decennale nell’ambito della finanza agevolata ci permette di seguire le aziende individuando le misure e i bandi più adeguati alle esigenze aziendali e accompagnarle nella gestione delle attività finanziate, nei monitoraggi e nelle rendicontazioni intermedie e in quelle finali utili all’ottenimento del beneficio richiesto.
Beneficiari e Aliquote della Maggiorazione
L’agevolazione si rivolge alle imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive in Italia, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028. L’incentivo consiste in una maggiorazione del costo fiscale del bene, che permette di abbattere l’imponibile attraverso quote di ammortamento più elevate.
Il sistema è strutturato su tre scaglioni di investimento:
- 180% di maggiorazione per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
- 100% per la quota di investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro;
- 50% per la quota eccedente, fino a un massimo di 20 milioni di euro.
Ambito di applicazione: cosa è agevolabile?
I beni ammessi sono quelli funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale (elencati negli allegati IV e V della Legge di Bilancio 2026) e quelli destinati all’autoproduzione e autoconsumo da fonti rinnovabili.
Una novità rilevante riguarda l’esclusione dei software in cloud erogati come Software-as-a-Service (SaaS) tramite canone di abbonamento. Per quanto riguarda il requisito di origine, mentre per i beni tecnologici è caduto l’obbligo del made in EU, tale vincolo rimane stringente per i moduli fotovoltaici.
La procedura di accesso: cinque comunicazioni obbligatorie
Il decreto ha introdotto un iter burocratico significativamente più oneroso rispetto alle previsioni iniziali, portando da tre a cinque le comunicazioni obbligatorie verso il GSE (Gestore Servizi Energetici), da effettuarsi tramite piattaforma informatica:
- Comunicazione Preventiva
- Comunicazione di Conferma
- Comunicazione Periodica (Monitoraggio)
- Comunicazione Integrativa (Monitoraggio)
- Comunicazione di Completamento
Documentazione Tecnica e Contabile
Per validare l’accesso al beneficio, le imprese devono produrre due documenti fondamentali:
- perizia tecnica asseverata
- certificazione contabile
In conclusione, l’Iperammortamento 2026 rappresenta un potente volano per la digitalizzazione e la transizione energetica, ma richiede alle imprese un’attenzione meticolosa alla compliance documentale e alle scadenze comunicative per evitare la perdita del beneficio.
Theorema è il partner competente e in grado di supportare le aziende nei vari step del progetto.
Per maggiori informazioni sull’iperammortamento 2026 e su come procedere con la richiesta del beneficio, scrivi a info@theorema.eu

